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Risotto alla zucca e tarassaco

Il tarassaco ha proprietà medicinali conosciute sin dall’antichità: infatti taraxakos in greco significa “io guarisco”.

Oltre ad essere diuretico (da qui il più comune nome ‘piscialetto‘!), il tarassaco ha anche proprietà antinfiammatorie, purificanti, e disintossicanti nei confronti del fegato. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa. Inoltre è in grado di influire sulla predisposizione che l’organismo ha alla formazione di calcoli.

Il tarassaco cresce spontaneamente e in abbondanza (anche nel mio giardino!) e domenica l’ho raccolto fresco e tenero in un campo; ho provato a mangiarlo crudo in insalata, come mi hanno consigliato alcune amiche, ma è troppo amaro per i miei gusti.. allora stasera ho pensato di abbinarlo al sapore dolce della zucca…

Per 3 persone (2 adulti e 2 bimbi):

250 g. riso (carnaroli o arborio)

circa 200 g. zucca a pezzetti

3 manciate di tarassaco

1/2 cipolla media

1 cucchiaio olio evo

1 dado vegetale bio

acqua (poco più del doppio del volume del riso)

facoltativi: parmigiano, una noce di burro, semi di zucca

Ho fatto soffriggere la cipolla con l’olio nella pentola a pressione (aperta) e nel frattempo ho tagliato le foglie di tarassaco. Ho aggiunto il riso, la zucca e il tarassaco e ho mescolato, sempre sul fuoco basso. A parte ho scaldato l’acqua e vi ho fatto sciogliere il dado (perchè quelli bio non si sciolgono bene come gli altri), poi l’ho aggiunta al resto e ho chiuso la pentola a pressione. Da quando comincia a fischiare, abbassare il fuoco al minimo e dopo 8 minuti il riso è pronto! Mantecare con burro e parmigiano a piacere e decorare con semi di zucca.

Prima di conoscere mio marito, non avevo mai visto fare il risotto nella pentola a pressione… ma devo ammettere che è una valida alternativa alla cottura tradizionale, soprattutto se al momento di cucinare il tempo è poco e la fame è tanta…!                                                                                                                  Per regolarsi sull’acqua necessaria, pesare il riso in una tazza; la quantità giusta di acqua è il doppio del volume che occupa il riso. Se la ricetta prevede anche verdure (come in questo caso), aggiungete un po’ d’acqua.

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Risotto mela e lattuga

Da tanto tempo volevo provare questa ricetta e oggi ci sono riuscita!

Vi elenco di seguito gli ingredienti che ho utilizzato, seguendo le indicazioni di Francesca, che mi ha spiegato come prepararlo.

Per 2 persone:

200 g riso (arborio o carnaroli)

1 mela grande

3-4 foglie di lattuga (le più verdi, per dare colore al piatto)

1/2 cipolla piccola

un cucchiaio di olio evo

un cucchiaino di burro

brodo vegetale

(mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare il riso – lo avrei messo se avessi avuto vino bianco in casa…)

Rosolare la cipolla con l’olio, poi aggiungere il riso e metà mela tagliata a piccoli tocchetti. Aggiungere un po’ di brodo alla volta (generalmente la quantità di liquido necessaria per cuocere il riso è il volume doppio rispetto al volume del riso:2 tazze di brodo per una tazza di riso). In un’ altra padella antiaderente rosolare i tocchetti della mela restante nel burro e, 5 minuti prima della fine della cottura del riso, aggiungerli al resto con la scarola tagliata a listarelle. Io ho mantecato con un cucchiaio di mascarpone (ma si può fare anche con il philadelphia) e ho impiattato con il coppapasta.

Risultato: delizioso risotto dal sapore delicato e leggermente dolce…

Poi, visto che mio marito non si è presentato a pranzo, e la mia mamma mi ha insegnato che non si buttano gli avanzi di cibo, per cena ho fatto le CROCCHETTE DI RISO…dolci!

Ho sbattuto un uovo con un cucchiaio di zucchero di canna e ho unito il riso avanzato. Ho aggiunto 1 cucchiaio di maizena e 3 di farina di mais tostato (alternativa al pane grattugiato molto adatta a crocchette e simili..). Con le mani ho formato delle palline, le ho impanate con la farina di mais e le ho cotte 3 minuti con un filo di olio di mais in padella antiaderente.

Appena cotte, le ho passate nello zucchero di canna!

E se siete dei temerari, provate la ricetta della nonna Giuli: al posto dello zucchero e della farina, aggiungete parmigiano reggiano, impanate, friggete e poi passate nello zucchero!